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I Laboratori Nazionali del Gran Sasso e Urbino

Gruppi di studenti > Visite scientifiche

1° giorno
Ritrovo del gruppo davanti alla scuola e partenza in pullman granturismo per Urbino. Pranzo libero lungo il percorso. La stagione d’oro di Urbino fu il Rinascimento, quando la città era governata dalla famiglia dei Montefeltro e in particolare da Federico III, il personaggio più illustre che legò la storia della città alla propria fama. Esempio di perfetto principe rinascimentale, fiero condottiero, amico di Lorenzo De Medici, Federico seppe condensare nel piccolo centro le figure di maggior spicco della cultura italiana del Rinascimento: Piero della Francesca, Luciano Laurana, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio Martini. L’edificio più conosciuto e visitato della città è il Palazzo Ducale, uno dei più interessanti esempi architettonici ed artistici dell'intero Rinascimento italiano. Il palazzo è sede della Galleria Nazionale delle Marche. Urbino è patria di due sommi artisti: Donato Bramante e Raffaello Sanzio. La Casa di Raffaello si trova nell'omonima via, al civico 57. Qui si può ammirare un suo affresco giovanile, oltre che gli ambienti e gli arredi della casa dove visse il celebre pittore. Proseguimento per Pesaro (o altra località dell’Adriatico) e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

2° giorno
Dopo la prima colazione, trasferimento in pullman a L’Aquila. Pranzo libero. Nel pomeriggio, escursione in pullman nel Parco Nazionale del Gran Sasso percorrendo la scenografica strada che conduce a Campo Imperatore. Nel settembre del 1943 Benito Mussolini fu tenuto prigioniero, fino alla sua liberazione da parte dei tedeschi, nell'albergo rifugio di Campo Imperatore, a 2112 metri, nell'appartamento 201, che è oggi visitabile. In alternativa, trasferimento a L’Aquila e breve visita libera della città (S. Bernardino, Castello, S. Maria di Collemaggio). Al termine, ritorno in albergo per la cena e il pernottamento.

3° giorno
Dopo la prima colazione, trasferimento al Gran Sasso per la visita - della durata di circa tre ore - dei laboratori sotterranei più grandi del mondo dove vengono condotti numerosi esperimenti nel cosiddetto “silenzio cosmico”. Conferenza introduttiva e visita dei laboratori sotterranei. Pranzo libero. Al termine, viaggio di rientro, con arrivo previsto entro le ore 22.

I Laboratori Nazionali del Gran Sasso

I Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) sono il più grande centro di ricerca sotterraneo del mondo per lo studio della fisica delle particelle. Si trovano a 1.400 metri sotto la cima del massiccio del Gran Sasso, in prossimità dell'autostrada Roma-Teramo, che attraversa la montagna. Oltre ai laboratori sotterranei, la struttura dispone anche di laboratori esterni, che si trovano ad Assergi. Nati da un'idea dello scienziato Antonino Zichichi, la loro costruzione ebbe inizio nel 1982 e cinque anni dopo vi si tenne il primo esperimento. I laboratori sono suddivisi in tre "sale", in alcuni locali di servizio, tunnel di collegamento e alcune piccole altre zone sperimentali dove vengono effettuati esperimenti di piccole dimensioni. I laboratori esterni sono costituiti da diversi edifici separati, al cui interno si trovano gli uffici direzionali e sale conferenze, che vengono utilizzate per seminari. I laboratori sono gestiti dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). La particolare collocazione dei Laboratori permette di ridurre notevolmente il flusso dei raggi cosmici e consente di semplificare il rilevamento di particelle come i neutrini. Infatti, lo schermo naturale di 1.400 metri di roccia lascia passare solo una particella per ogni milione tra quelle che raggiungono la superficie, facendo dunque dei Laboratori il posto ideale per studiare questi fenomeni.

Gli esperimenti in atto

Attualmente, vengono condotti una dozzina di esperimenti da parte di circa 600 ricercatori provenienti da tutto il mondo. Lo studio delle proprietà dei neutrini emessi dal Sole rappresenta uno dei principali temi di ricerca dei Laboratori del Gran Sasso. Altri esperimenti riveleranno i neutrini prodotti dall'esplosione di una supernova e cercheranno di misurare la massa dei neutrini elettronici. Altri ancora sono alla ricerca della "materia oscura" di cui probabilmente è costituita la maggior parte dell'Universo. Il grande esperimento Macro si è concluso dopo aver condotto un vasto spettro di studi, dall'osservazione dei neutrini prodotti nell'atmosfera alla ricerca di nuove particelle. Anche i geologi e i biologi stanno svolgendo esperimenti di avanguardia approfittando delle caratteristiche uniche del laboratorio

L'Istituto nazionale di fisica nucleare

L'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) è l'ente che si occupa dello studio dei costituenti fondamentali della materia e svolge attività di ricerca, teorica e sperimentale, nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare. La ricerca fondamentale in questi settori richiede l'uso di tecnologie e strumenti di ricerca d'avanguardia che l'INFN sviluppa nei propri laboratori, in collaborazione con il mondo dell'industria. L'Istituto promuove inoltre il trasferimento delle competenze, delle metodologie e delle tecniche strumentali sviluppate nell'ambito della propria attività verso campi di ricerca diversi quali la medicina, i beni culturali e l'ambiente. Tutte queste attività si svolgono in stretta collaborazione con il mondo universitario.L'INFN venne istituito nel 1951 da gruppi delle Università di Roma, Padova, Torino e Milano al fine di proseguire e sviluppare la tradizione scientifica iniziata negli anni Trenta con le ricerche teoriche e sperimentali di fisica nucleare di Enrico Fermi e della sua scuola. Nella seconda metà degli anni Cinquanta l'INFN progettò e costruì il primo acceleratore italiano, l'elettrosincrotrone di Frascati dove nacque il primo Laboratorio Nazionale dell'Istituto.

QUOTA INDIVIDUALE: DA 150 A 200 EURO


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